CLOUD:falsi miti e verità

Il concetto di Cloud nel tempo è stato legato all’accezione negativa del concetto di rete, associato alla scarsa sicurezza della stessa.

Il cloud in ottica aziendale può, in realtà, ottimizzare l’accesso ai dati aziendali grazie all’utilizzo di Internet.

Infatti, il cloud è strumento di erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, attraverso Internet. I servizi che offre permettono di gestire dati e software aziendali direttamente sul proprio Pc, o attraverso la piattaforma Cloud alla quale accedere da qualsiasi dispositivo collegato a Internet, senza bisogno di scaricare programmi o occupare memoria sul Pc.

L’accessibilità è un grande vantaggio in termini di tempi e costi, ma soprattutto è importante sottolineare che questo non implica che i dati contenuti nel Cloud siano accessibili da chiunque.

Sono previsti, infatti, diversi step di identificazione che compongono quella che viene chiamata “autenticazione a due fattori”. Oltre ad account e password viene chiesto un terzo elemento come: seconda mail, numero di telefono, link di conferma. Un altro importante fattore di sicurezza è determinato dalla conservazione dei dati in Datacenter sicuri, di proprietà del provider o in gestione a quest’ultimo. I dati sono di esclusiva proprietà dell’utente, l’unico ad avervi accesso. La privacy è quindi garantita al 100%. In più, i dati sono soggetti a crittografia. Le informazioni non sono trasmesse in chiaro bensì risultano illeggibili se non attraverso un’apposita chiave, appunto, di crittografia.

L’accessibilità inoltre permette di risolvere uno dei problemi che potrebbe presentarsi in qualsiasi azienda, ossia la mancanza di rete elettrica. Infatti, essendo il dato in cloud accessibile da qualsiasi device, anche uno smartphone collegato ad una rete wireless (LTE, Sat, Wi-Max), può essere impiegato per continuare a lavorare.

La presenza dei dati in cloud, inoltre, non impedisce il backup degli stessi. Esistono molti strumenti che consentono il salvataggio dei dati partendo da una sorgente in cloud per conservarne una copia in un archivio locale oppure in un cloud alternativo.  Spesso, infatti, è opportuno integrare dei processi di backup ai già esistenti meccanismi di conservazione del Cloud.

Il cloud, infine, non sostituisce necessariamente il reparto IT aziendale, ma funge da tramite tra i servizi Cloud e il resto dell’infrastruttura IT. In particolare, il ruolo del Chief Information Officer (CIO) si sta evolvendo diventando un perno per la crescita e il business aziendale, affiancandosi alle altre figure decisionali.

Il cloud, nonostante i dubbi che potrebbero emergere, rappresenta principalmente un’opportunità di ottimizzazione della gestione delle risorse aziendali, portando molteplici vantaggi in capo all’azienda.



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